Faraoni e Poli: “Se Ranieri chiama, noi ci siamo!”

Rappresentano il futuro nerazzurro, sono due giovani italiani che stanno piano piano entrando nel mondo dei grandi, il primo, Faraoni, è un prodotto del vivaio interista, il secondo ha segnato ieri il suo primo gol in nerazzurro.
POLI - Precedenza dunque al grande protagonista, Andrea Poli, che dopo tanti infortuni torna in campo da titolare e segna un gran gol “Speravo di ottenere una vittoria importante questa sera, poi è chiaro che il gol fa piacere perchè è stata una grande emozione davanti al nostro pubblico. Ringrazio tutti quanti per i complimenti. È stato un bello scambio tra me e Obi, proprio una bella azione.” Un gol che, come gli fa notare l’intervistatore di Inter channel, arriva proprio contro la squadra rivale della sua, ormai ex, Sampdoria “Fa piacere, ma adesso pensolo solo ed esclusivamente a questa squadra.”L’Inter è stata brava, ma anche secondo il giovane centrocampista il campo era difficile da gestire “Noi siamo stati bravi a non concedere più di tanto, hanno avuto poche occasioni, peccato per il gol finale. Il campo? Sono scivolato due o tre volte, si fa fatica a stare in piedi, ma si va avanti.”
FARAONI – Tocca poi al giovane Faraoni, fresco di rinnovo, fare il punto della sua gara “Un ragazzo non deve mai mollare e io per carattere son così, non ce la faccio a mollare. Sono contento per la vittoria, anche se mi dispiace per il gol che abbiamo subito alla fine. Oggi ho pensato veloce e giocato a due tocchi, di prima: questo mi ha fatto piacere. Non mi è invece piaciuto aver perso lucidità quando sono diventato più stanco.” Infine un parere su quello che sente il ruolo più suo in campo“Forse preferisco il centrocampo ma mi alleno anche da terzino destro, a disposizione del tecnico”

FORMAZIONI UFFICIALI: Si rivedono Sneijder e Castaignos, panchina per Zarate

Dopo il derby vinto e le sei vittorie consecutive in campionato, i nerazzurri hanno la possibilità di confermare contro il Genoa il momento di splendida forma fisica e psicologica per guadagnarsi il biglietto dei quarti di finale. Gli avversari di questo turno di Tim Cup però, sembrano essersi svegliati dopo il lungo letargo con l’arrivo in panchina di Marino e per questo motivo la sfida contro la squadra ligure non deve essere presa alla leggera, visto che sarebbe un peccato sprecare questo torneo che negli ultimi anni ha sempre rappresentato una sicurezza per l’Inter.
LE FORMAZIONI – Ranieri concede a Lucio un turno di riposo e cambia la coppia difensiva mandando in campo Ranocchia e Cordoba. A centrocampo si rivedono Faraoni, Poli e Obi aiutati dall’onnipresente Cambiasso. Per quanto riguarda il reparto offensivo, Ranieri manda nuovamente in panchina Zarate  scegliendo una sola punta, Castaignos, con alle spalle Sneijder che torna titolare dopo il lungo infortunio.
Marino schiera Lupatelli al posto di Frey e conferma la difesa a 4 con Rossi, Granqvist, Moretti e il giovane Sampirisi. A centrocampo si vede Kucka, possibile preda del mercato nerazzurro, aiutato da Seymour, Brisa e Giorquera. In attacco spazio alla coppia sudamericana Pratto-Ze Eduardo.
INTER (4-4-1-1): 12 Castellazzi; 13 Maicon, 2 Cordoba, 23 Ranocchia, 4 Zanetti; 37 Faraoni, 19 Cambiasso, 18 Poli, 20 Obi; 10 Sneijder; 30 Castaignos.
A disp.: 21 Orlandoni, 6 Lucio, 8 Thiago Motta, 11 Alvarez, 22 Milito, 28 Zarate, 55 Nagatomo.
All.: Ranieri
GENOA (4-4-2-):  22 Lupatelli; 31 Sampirisi, 5 Granqvist, 24 Moretti, 7 Rossi; 33 Kucka, 14 Seymour, 10 Brisa; 19 Jorquera; 2 Pratto, 9 Ze Eduardo.
A disp.:   73 Scarpi, 11 Jankovic, 20 Mesto, 27 Constant, 32 Marchiori, 81 Sculli, 88 Biondini.
All.: Marino

Poli: “Lavoro tanto, mi sacrifico e dormo ad Appiano. Zanetti? Un esempio”

A poche ore dalla sfida col Genoa è l’ex doriano Andrea Poli a rilasciare un’interessantissima intervista al Secolo XIX nella quale si racconta e parla del suo rapporto con gli altri giocatori della squadra, senza tralasciare l’aria di derby che respirerà questa sera.
“Il derby vero è quello tra Genoa e Sampdoria, non trame ed il Genoa. E’ sempre una battaglia rognosa e bella, come anche il derby di Milano appena vinto. Comunque sono legato alla Samp e un po’ di rivalità col Genoa resta” dice il centrocampista sulla sfida con i rossoblu e continua parlando del momento della Sampdoria, sua ex squadra: “Difficile commentare, io ho vissuto anche l’incubo retrocessione. Abbiamo sbagliato tutti. E spero tornino su, la Samp in B non la vedo”.
Già tanta esperienza per Poli che però all’Inter sta imparando tanto dai suoi compagni: ”Il capitano è un esempio professionale, uno dei miei riferimenti insieme a Stankovic e Chivu. L’ho conosciuto in attesa dell’antidoping dopo Inter-Sampdoria 0 a 0 quando Mourinho fece il gesto delle manette. Poi c’è Thiago Motta: personalità e visione di gioco. Da lui si impara tanto, sa di calcio”.
E mentre elogia Milito (“Grandissimo giocatore, lega i reparti e se ha il minimo spazio fa gol”) eRanocchia (“Bravo ragazzo e giocatore di grande prospettiva”), lancia qualche frecciatina a Pazziniche fa la sua imitazione: “Pazzo è un “osso”, rompe a tutti! È pesante, a volte non lo sopporto. Però abbiamo un grande rapporto”.
Non poteva poi mancare una domanda su cosa è cambiato con l’arrivo di Ranieri al posto diGasperini“C’è stato un adattamento a nuove regole e schemi, con assestamento fisico. Non so dire cosa non andava con Gasperini perché ero infortunato. Forse c’è stata anche sfortuna, ma quando le cose si incanalano in un certo modo è difficile cambiare rotta”.
Ed infine qualche parole su di sé: “Mi piacciono lavoro e sacrificio ed adesso dormo ad Appiano, ma non esageriamo: ci sono dei lavori nella casa in centro ed è solo una sistemazione temporanea. Non amo parlare di me in campo e fuori sono un ragazzo normale con passioni come musica e cinema. Faccio il giocatore e mi ritengo fortunato, dovremmo pensare agli operai che vivono con mille euro al mese”.
 

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